David LaChapelle
“Mi allontano deliberatamente dalla realtà di tutti i giorni; la vita è troppo triste. La comicità è una forma di bellezza: guardate John Belushi, lui era bello perché era buffo.”
Considerato da molti il Fellini della fotografia, il desiderio di LaChapelle è sempre stato quello che la gente ritagli le sue immagini dal giornale per appenderle sul frigorifero di casa. Per lui le riviste sono gallerie e i frigoriferi musei.
Nato nel Connecticut nel 1963, David LaChapelle approda a New York nel 1978 dove incontra Andy Warhol, che colpito dalle sue doti lo trascina presso la sua rivista“Interview”, dove lavorerà sino alla morte del maestro, nel 1987.
Il suo primo lavoro fotografico viene pubblicato su “Details”e già mette in luce le sue caratteristiche: colori forti, irriverenza e provocazione. La sua formazione risente del rock, del pop, del cyber. Il messaggio delle sue opere è stato un urlo che la società dell’immagine non poteva non notare, e non a caso a poco più di vent’anni lavora già per importanti riviste tra cui “Vogue”, “Vanity fair”, “The Face”.
Nel 1996 riceve il premio come migliore fotografo dell’anno. Il suo primo libro, “LaChapelle Land” viene immediatamente esaurito, e nel 1999 il suo secondo volume “LaChapelle” si riconferma un best seller.
Le sue immagini di moda stranianti, spesso surreali e barocche non potevano non conquistare gli stilisti. Nel corso degli anni lavora per Giorgio Armani, Jean-Paul Gaultier, ed anche per grandi marche di produzione di abiti e jeans come Levi’s. Oltre al campo della moda LaChapelle subentra anche in quello della pubblicità e in quello dei videoclip. Nello stesso stile sono anche i ritratti di grandi celebrità fra cui: Madonna, Leonardo di Caprio, Micheal Jackson, Naomi Cambell, Tupac, Eminem, Cameron Diaz, recentemente Lady Gaga, e altri ancora.
Connubio tra arte e tecnologia, i personaggi vengono da lui trasformati, travestiti, esasperati sino a raggiungere un senso del grottesco ai limiti del cattivo gusto in una miscela esplosiva di colori violenti, ironia, sensualità, oltraggio.
Nel
Dopo “Artist and Prostitutes” l’ultimo libro è uscito nel 2006 intitolato “Heaven to Hell”, inoltre nel mondo televisivo ha realizzato la promo per la prima e quarta stagione di Desperate Housewives e per la prima di Lost.
“Cerco il brutto nel bello e il bello nel kitsch. I miei scenari preferiti sono i McDonald’s e le auto da poco. All’inizio oziavo in questi posti, ora li fotografo.”
Link utili
- http://www.lachapellestudio.com/ : sito ufficiale
- http://www.davidlachapelle.it/ : sito della mostra esposta a Milano tra settembre 2007 e gennaio 2008 curata da Gianni Mercurio e Fred Torres
- http://www.youtube.com/watch?v=OZkK4NW8gHM&feature=PlayList&p=9E47D6F2BF59ACF9&playnext=1&playnext_from=PL&index=13 : video di uno spot pubblicitario per Armani

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